PENSIERI E PAROLE DEI GENITORI

Pensieri e parole …

 

Sono parole di vicinanza, di fiducia e di cura         

quelle che si leggono in queste pagine.

Sono parole che danno forza al nostro nido                          

per continuare a tessere reti di relazioni significative  

dentro l’ambito dell’infanzia       

e dentro la comunità di Martinengo.

 

Martinengo, marzo 2011

Benvenuti al nido comunale di Martinengo. Diamo il nostro saluto a voi, mamme e papà, che venite a visitare questa bella struttura destinata ai bimbi da 0 a 3 anni … e siamo sicuri che penserete che, si, è una bella struttura, con tanto verde e spazi luminosi … ma anche a casa c’è tanto verde e una casa accogliente.

 Poi incontrate le educatrici e tutti il personale impiegato e vi sembrano delle persone gentili e disponibili … ma anche a casa c’è la nonna o la zia che accudirebbero il vostro bambino con tanto affetto.

E poi … chissà se le educatrici, anche loro, mamme … così capiscono di più cosa vuol dire! Certo poi, vi dite, che l’esperienza al nido è utile … impara le regole, a giocare con gli altri bimbi … beh però, anche a casa si va al parco a giocare con gli altri! Le regole? Quelle si fa un po’ più fatica!! Poi ci sono i soldi della retta … è un bel sacrificio! Se lo tenesse la nonna … invece … poi c’è il problema del distacco! Chissà che pianti (sia il bimbo sia la mamma!) chissà se quando piange lo prendono in braccio e gli fanno le coccole o no!!??

Ebbene, anche noi abbiamo avuto questi dubbi quando abbiamo iniziato l’esperienza al nido, ma poi, con il passare del tempo abbiamo sempre di più capito che avevamo fatto la scelta giusta.

Momenti di difficoltà ce ne sono stati, soprattutto le prime settimane ma poi, mano a mano, tutto è filato via in modo sempre più scorrevole.

Entrambe le nostre bambine hanno frequentato il nido. Cosa ci ha insegnato il nostro nido? Tante cose, ma soprattutto ci ha insegnato ad AVER FIDUCIA:

-         FIDUCIA nella nostra bimba e nelle sue capacità, ha saputo il problema del distacco e superarlo!”

-         FIDUCIA in noi stessi: anche noi ce la possiamo fare a superare il distacco e tutti i sensi di colpa che lo stesso comporta!

-         FIDUCIA negli altri: in una società dominata dalla sfiducia verso il prossimo, questa è una vera iniezione di ottimismo.

Infine, vi auguriamo di scegliere, con fiducia e serenità, la cosa più giusta per voi, ma soprattutto per il vostro bimbo.

Buona visita al Nostro nido.

                                                                                                                                                         MAMMA E PAPA’ DI SERENA TORRI

 

 Martinengo, marzo 2011

Ci sono tante parole che potrebbero descrivere bene il Nido di Martinengo, ma qui metterò solo le mie tre preferite, quelle che credo descrivano quel che c’è di più importante in questo posto speciale: competenza, cura e rispetto. Quando porti un bimbo al Nido, puoi contare sulla competenza di tutto il personale, dalla cuoca alle educatrici, da chi lo coordina a chi lo tiene pulito: persone che conoscono bene, benissimo il loro lavoro e sono un balsamo per il cuore preoccupato di una mamma, di un papà o di un nonno ai primi giorni di nido (e per tutti i giorni che verranno). 

La cura: dagli ambienti accoglienti alle educatrici che aiutano il bambino a giocare, a conoscere, a crescere, senza dimenticare cose più piccole e spicce – ma importantissime – come un pasto più leggero se il bambino non è in formissima o due coccole in braccio all’educatrice in un momento di crisi. E questo mette in gioco il rispetto, perché un bambino non deve fare altro che essere un bambino, e crescere, scoprire, conoscere con i suoi tempi, incoraggiato attraverso tanti percorsi e progetti diversi, ma senza che nessuno dimentichi mai i suoi bisogni di bambino.                          Sono felice che mia figlia abbia la possibilità di vivere questa esperienza qui, in questo Nido: spero, e credo, che tra i piccoli mattoncini che faranno di lei la persona che sarà domani ce ne sarà uno, alla base, solido, fatto delle persone e dei luoghi che ha incontrato al Nido nei suoi primi anni di vita.                                           

                                                                                                                                                              MAMMA DI LISA FERRARI

 

Martinengo, marzo 2011

Mi hanno chiesto di scrivere un “pensiero sul nido”…

Quello che pensavo prima di vivere questa esperienza era ( più o meno) questo: “mi spiace dover lasciare la mia bambina così presto” , avevo la chiara impressione di parcheggiarla, ma purtroppo non avevo altra scelta. Oggi invece sono contente di aver dato ad Alice questa opportunità di crescita, di confronto (naturalmente non pienamente consapevole), ma comunque molto importante per la formazione della sua personalità e del suo carattere.

Ho trovato in questo ambiente tanta umanità e nello stesso  tempo tanta professionalità coniugate in un unico grande progetto educativo. Vi dirò di più … Se per assurdo non dovessi avere la possibilità di accompagnare i miei futuri figli al nido sentirei di averli privati di una possibilità di crescita importante.

                                                                                                                                                    MAMMA E PAPA’ DI ALICE DE ZUANI

 

Martinengo, marzo 2011

Il nido ci ha dato la possibilità di vivere una serena esperienza educativa fatta di partecipazione, scambio, fiducia e dialogo.

Un importante aiuto nella crescita dei nostri figli. 

“Al nido oggi ho fatto laboratorio con la terra”,

“Io ho usato lo spruzzo con il giallo”.

(Nicola, Riccardo 35 mesi)          

                                                                                                                      MAMMA E PAPA’ DI RICCARDO E NICOLA MONDINI

 

Martinengo, marzo 2011

Un pensiero sul nido?

Come posso raccontare in poche righe quanto sia meraviglioso il nostro nido? Forse potrei farlo con un libro, una fiaba perché qui è tutto fantastico, magico ma assolutamente vero.

Vorrei riuscire a trasmettervi tutta la fiducia che ho nel nido ma in fondo basta provare e … “vissero tutti felici e contenti”!

                                                                                                                                                  MAMMA DI MICHELE VITTORI

Martinengo, marzo 2011

L’asilo nido comunale di Martinengo è un posto speciale, in cui vediamo crescere ogni giorno i nostri bimbi e cresciamo noi come genitori, è un posto che sa osservare, ascoltare e , se necessario, consigliare.

 Ora possiamo dirlo con certezza: è un nido d’eccezione!

                                                                                                                                               MAMMA E PAPA’ DI CAMILLA BIANCHI

 

 Martinengo

C’è una canzone bellissima che all’asilo nido i bambini e le educatrici, cantano tutti insieme e quando guardo il mio bimbo mimarla, mi emoziono.

Le sue parole: piano, forte, diminuendo e crescendo, rappresentano ciò che è stata la nostra esperienza di vita al nido.

Piano: la capacità del personale di inserirsi piano, piano nella nostra vita.

Forte: le emozioni, le esperienze, i consigli che ne sono nati. L’entusiasmo e l’impegno di chi ci lavora.

Diminuendo: l’intelligenza di chi vi opera per percepire che alcune situazioni, esperienze sono personali e vanno gestite dalla famiglia. Pur nella loro integralità non si sono mai sostituite ad essa, ma l’hanno sempre affiancata.

Crescendo: è “un luogo di vita, un’ opportunità”. Il mio bimbo ha appreso molte capacità sia motorie che emotive, imparando ad esprimere i propri sentimenti. A mamma sono molto serena quando mio figlio è al nido perché sento l’amore di chi lo accoglie. Ho instaurato un buon rapporto di fiducia, confronto e consiglio sia con le educatrici sia con le altre mamme. E’ diventato un luogo di vita anche per me. Un grazie anche s tutto il personale “che lavora dietro le quinte” e rende il nido un luogo pulito e accogliente di vita.            

                                                                                                                           MAMMA DI ALESSANDRO RAPIS

 

Gennaio 2009: dopo tanta attesa nasce Stefano. Io e Antonio siamo colmi di sentimenti di attesa, curiosità, gioia, sbigottimento, incredulità. Io e  Antonio eravamo soprattutto colmi di inconsapevolezza. Già! Mai avremmo pensato di essere così impreparati e inadeguati, mai avremmo pensato di perdere il controllo della situazione ed avere paura, paura che il nostro bambino non potesse essere sereno, tranquillo, felice.                                                                                           “All’ascolto del bambino: è lui che vi parlerà per dirvi ciò che più gli sta a cuore. E’ la sua voce che udirete a volte sussurrata, a volte gridata con forza”… le urla di Stefano erano davvero gridate con forza.                                                         Settembre 2009: Stefano viene inserito al nido: Avevamo da sempre pensato che il nostro bambino sarebbe cresciuto dia nonni, proprio come i cugini, mai nessuno di noi era ricorso al nido. Eppure i pianti inconsolabili, i mancati riposi e l’agitazione continua di Stefano mettevano un po’ tutti in crisi, anche i nonni erano in difficoltà. La sua manifesta insoddisfazione ci ha obbligati a scegliere altro.                                                                                                                                             Ancora oggi non so come io,ma soprattutto Antonio, persona di solito molto riservata, da una semplice visita al nido subito abbia avuto FIDUCIA. Abbiamo percepito la presenza di un ambiente di cura sereno, accogliente, attento, invaso d’Amore. L’ambientamento per noi genitori e per Stefano è stato bello ma anche difficile: un nuovo luogo di vita, nuovi spazi e nuovi compagni di crescita, dalle educatrici ai bambini. Per noi genitori la fiducia è stato un presupposto, per Stefano invece una conquista, giorno dopo giorno.

E sin dall’inizio io mamma portavo a casa insegnamenti preziosi “Stefano comunica per ora soprattutto con il pianto e noi gli vogliamo bene così, per quello che è, e lui si sentirà amato per il solo fatto di essere qui con noi”.                                                                                                                                                                                                                                                   L’Amore richiede fiducia, piena fiducia nell’essere amato. Il nido ci ha insegnato a rispettare i bisogni di Stefano: il bisogno di libertà, di poter agire e sperimentare in un contesto di cura e protezione, il bisogno di essere rispettato nella sua individualità, nei suoi ritmi, nei suoi tempi.                                                                                 

Marzo 2011: Stefano è un bambino veramente in buona salute, nel senso più ampio del termine, è un bambino felice, ben inserito nell’ambiente in cui vive, si sente amato e quindi a sua volta ama. Ed è enorme la ricompensa per me e Antonio, lui ci offre ciò che di più prezioso porta con sé: la sua semplicità, la sua vitalità, il suo entusiasmo.                       L’entusiasmo è una dimensione divina: essere entusiasti significa essere in Dio “en theos” e Stefano è sicuramente un bambino vicino al Grande Amore.

Sono incinta a luglio Stefano avrà un fratellino, un nuovo compagno di vita e di crescita. Io e Antonio siamo sereni, la nostra attesa oggi è più consapevole, forse più matura. Non abbiamo dimenticato le fatiche fatte con Stefano, le abbiamo comprese, accettate e un pochino superate. E ora per il nostro secondo figlio, prima ancora che nasca, già pensiamo al nido certi che è un’esperienza di crescita preziosa ed unica per il bambino. Ma non sappiamo con esattezza quel che succederà, ogni bimbo è unico. Gustiamo il presente e viviamo la pienezza di questa attesa … è un’attesa già colma dell’Amore che la Vita ci ha donato in Stefano.                                            

                                                                                                                                      MAMMA E PAPA’ DI STEFANO VALLI

 

Martinengo, marzo 2011

Caro asilo nido, ti ringraziamo perché nei primi tre anni di vita di nostro figlio, sei stato una tappa fondamentale. Come genitori porteremo sempre nel cuore questa importante esperienza, che avendola già provata con il primo figlio, abbiamo nuovamente constatato quell’amore verso i bambini che vi contraddistingue. Noi vediamo la SERENITA’ con cui nostro figlio entra all’asilo, quando gioca, quando impara, quando sperimenta e quando a modo suo ci racconta la sua giornata. Crediamo che queste poche righe siano un po’ viatico per i futuri “uomini” e “donne” che inizieranno qui la loro vita!

Con grande affetto due genitori soddisfatti! 

                                                                                                                                MAMMA E PAPA’ DI LEONARDO RUSCONI

 

Settembre 2009- marzo 2011…

Quasi due anni, un’esperienza unica per Andrea … non è facile esprimere con parole le emozioni che in questo periodo ci hanno invaso. Ma ci proviamo …

Cos’è per noi il nido comunale di Martinengo?

Sono innanzitutto le meravigliose persone che gli danno vita, che stanno accompagnando Andrea in quella favolosa esperienza che ha appena iniziato, che stanno accompagnando noi nel ruolo di genitori, che quotidianamente si prendono “cura” di Andrea in modo professionale e umano, ognuno per il ruolo che ricopre … Sono i bambini, i compagni di viaggio di Andrea: è bello rendersi conto che, pur essendo così piccoli, riescono a creare legami di amicizia e complicità, con poche parole, ma tanta intesa …

Sono i “luoghi di vita”, così pensati, curati e in continua evoluzione …

E’ bello vedere sorridere Andrea quando entra in sezione, correre ad abbracciare un’educatrice, a salutare un amico o a giocare.

E’ bello vederlo sorridere quando andiamo a prenderlo, vederlo orgoglioso nel mostrarci il “suo” asilo.

E’ bello ogni giorno sapere che Andrea ha la possibilità di vivere il “fascino della quotidianità”.

E’ bello avere la fortuna di potervi dire “grazie”… e come direbbe Andrea … Ciao asilo!!!                        

                                                                                                                                           MAMMA E PAPA’ DI ANDREA BONOMI

 

 

Martinengo, marzo 2012

Veramente più che un pensiero mi verrebbe da raccontare la nostra storia… beh, io ci provo, spero di non dilungarmi troppo, ma soprattutto che si capisca che queste righe sono soltanto un’ esperienza, la nostra bella esperienza!

Fino a che Alyssa aveva sei mesi, eravamo tutti convinti che l’avrebbe tenuta “a balia” mia nonna (e qui posso dire evviva nonne e bisnonne!!!), poi un giorno, passeggiando, siamo arrivate davanti al nido, era estate e i bimbi erano tutti fuori in giardino nelle vaschette blu, tipo da bucato, che si divertivano come pazzi… non ho resistito ho citofonato e Roberta mi ha accolto come se ci conoscessimo già, questa cosa mi ha fatta sentire in un posto sicuro!!

Una settimana dopo ero in Comune a compilare l’iscrizione.

Non so se è la tranquillità che mi ha trasmesso l’ambiente, chi ci lavora o se è stata ormai la mia compianta voglia inascoltata di occuparmi dei bambini, e dell’infanzia, fatto sta che adesso Alyssa frequenta serenamente il nido e io sono arcifelice di aver citofonato al nido quella mattina di giugno…

Non è sempre stata una passeggiata, dopo l’inserimento proceduto alla perfezione, ha avuto un periodo in cui la mattina era difficile salutarla, avrebbe voluto venir via con me, immagino io…, ma il pianto del resto terminava in pochi minuti! Altre volte è stata un po’ lagnosa e pareva un po’ indifferente, magari pensava che l’avessi lasciata lì per chissà quanto, ma poi mi accorgevo che metteva i denti… insomma quel che voglio dire è che tante volte noi mamme per cercare di evitare che i nostri figli soffrano non ci accorgiamo che facciamo il peggio, del resto la vita ce l’ha già insegnato che non è sempre uguale, ci sono momenti belli, altri momenti meno belli, momenti tranquilli e altri poco sereni, ma sono passaggi obbligati, così è la crescita di un bimbo aggiungerei, così è il suo carattere… ora come ora, ad esempio, al mattino mi saluta con la mano senza nemmeno girarsi, perché come arriva corre sorridente sul tatami con gli altri bimbi…

Mi sono accorta degli enormi progressi di Alyssa, ha imparato cose che io non sarei mai stata in grado di insegnarle, perché nemmeno io le conoscevo e questo so che accadrà sempre più spesso, perché più crescerà e più avrà da fare, da imparare, da conoscere…

E poi le regole sono importanti, in una società ci si deve saper comportare e al nido si impara indirettamente anche questo!

Non vorrei far diventare una lista della spesa il mio racconto di quanto trovo positivo il nido, però oltre a quanto detto finora, aggiungere anche la mensa (almeno un pasto come si deve lo fa!!! D’altronde le mamme che lavorano lo sanno bene, tante volte per cena “ci si arrangia” … e poi gli incontri serali con le altre mamme si accompagnano volentieri con i super biscotti di Mary), poi c’è il fatto che trovo importante stare a contatto con i coetanei, i bimbi stanno bene con gli altri bimbi!!!

Ecc… Ecc…

Personalmente dico GRAZIE al nido e a tutte le persone che ci lavorano, tutte quante, perché lo fanno con amore, con serietà e professionalità (cose moooooolto importanti di questi tempi), GRAZIE per prendervi cura anche di Alyssa e di affiancare noi genitori in questa incredibile affascinante e complicata faccenda, GRAZIE perché lì con voi al nido, so che mia figlia è in buone mani…

                                                                                                                                                      ERIKA LA MAMMA DI ALYSSA

 

Il nido per me è ATTENZIONE, EMOZIONE, CURA, CALORE, RELAZIONE, EDUCAZIONE, SERENITA’, GIOCO…

Vivere il nido giorno dopo giorno è stato un’ulteriore conferma sulla qualità di questa struttura.

Descrivere la struttura non è cosi importante perchè  semplicemente visitandola si resta stupiti di quanto tutto sia stato studiato e curato su misura per i nostri piccoli.

IL LATO UMANO e’ IL PUNTO FORTE DEL NIDO

La crescita e l’evoluzione della mia bimba è stata la conferma di aver fatto la scelta migliore per lei

Ho sempre trovato disponibilità all’ascolto e la possibilità di confronto.

Ho scoperto di affidare la mia piccola a dalle educatrici preparatissime e molto attente a tutti i cambiamenti, sempre pronte a consigliare e a rassicurare, sono diventate un punto di riferimento veramente importante e col passare del tempo ho avuto continue conferme di non aver sbagliato.

Un enorme GRAZIE al personale,  alle educatrici ed alla struttura del nido che tutti i giorni mi affiancano nell’educazione e crescita del mio bene più prezioso

…E RICORDATEVI CHE IO TIFO PER VOI…

                                                                                                                                                   MAMMA DI BEATRICE PLEBANI

 

Martinengo, marzo 2012

L’ambientamento per noi è stata un’esperienza unica, ci è stata data la possibilità di “vivere il nido” per tre settimane (all’inizio sembrano un’eternità ma poi non vorresti più andartene).

Tanti pensieri ci sono passati per la testa … è stata la prima separazione tra noi e Gaia, l’inizio per lei di una nuova esperienza in un ambiente “sconosciuto”, il primo incontro con altri coetanei e con adulti non familiari… dobbiamo dire che alla fine ci siamo sentiti come a casa nostra.

Siamo sempre più convinti che al nido Gaia possa crescere in un ambiente stimolante ed accogliente.

Cogliamo l’occasione per ringraziare le EDUCATRICI che con la loro professionalità offrono strumenti, propongono attività sempre nuove che favoriscono il gioco, la comunicazione e l’esplorazione dei piccoli.

Auguriamo che il nido possa diventare una bellissima esperienza, per voi genitori e per i vostri bambini come lo è stato per noi!

 

                                                                                                                                                       GENITORI DI GAIA PAGANO

 

Martinengo, marzo 2012

Ebbene si. Per descrivere accuratamente e minuziosamente il FANTASTICO NIDO DI MARTINENGO credo proprio che non basterebbe nemmeno un giorno interno e quindi cercherò di sintetizzare al meglio ciò che questo posto significa per noi genitori di Giada ora un anno, che frequenta il nido da quando aveva cinque mesi, inizialmente part-time e da gennaio full-time.  Il nostro carissimo nido, oltre ad essere altamente preparato e qualificato nella cura quotidiana dei nostri “batuffolini” (termine con cui io e mio marito adoriamo usare quando parliamo della nostra Giada), è soprattutto un luogo ricco di amore, gioia e serenità. Qui i nostri figli si sentono amati e coccolati da persone speciali, che mi permetto di definire dei veri e propri “angeli custodi”. Le nostre bellissime e simpaticissime educatrici, contribuiscono ogni giorno, con il loro bagaglio culturale e personale, unitamente al loro entusiasmo, a formare parte di ciò che i nostri bimbi diventeranno in un futuro. Ed è veramente meraviglioso vedere crescere i propri figli sereni in un ambiente così estreno alla famiglia (in quanto non ci sono parentele) ma allo stesso tempo così simile visto che i bambini tutti insieme si sentono una piccola comunità famiglia.

Da non scordare anche coloro che contribuiscono alla crescita alimentare dei nostri figli: la cuoca Mary e le sue aiutanti, che ogni giorno dispensano sorrisi e complimenti a tutti i bimbi ed intervengono prontamente in caso di necessità, coinvolgendo sempre noi mamme che ovviamente accettiamo ben volentieri i loro consigli da veterane ed esperte del mestiere. Per ultimo, ma non per questo meno importante, è proprio la struttura fisica del nido di Martinengo e dei suoi ambienti interni: ognuna delle due sezioni (piccoli e grandi), è creata ad hoc per le varie fasce di età dei bambini, con colori e giochi che consentono ai bimbi di muoversi liberamente senza pericolo e dando libero sfogo alle proprie attitudini durante i vari laboratori che vengono svolti nel corso dell’anno.

Insomma per me e mio marito è una gioia immensa varcare la soglia del Nido e vedere la nostra piccola Giada ridere come una pazza mentre la accompagnamo nella sua sezione dei piccoli: appena entra dispensa baci a tutti e quando una delle educatrici, che a turno sono presenti nell’accoglienza quotidiana dei bambini, le si avvicina per salutarla, lei si precipita subito in braccio ed inizia a saltare di gioia. In questo preciso istante ci si rende veramente conto di aver fatto la scelta giusta per lei e i suoi sorrisi e i suoi occhi pieni di gioia ne sono la conferma evidente ed effettiva.

Grazie al nido la nostra Giada ha imparato moltissimo: per esempio a dormire qualche ora al pomeriggio, cosa impossibile prima che frequentasse questa struttura; ora sta imparando a mangiare da sola con il cucchiaio, a bere dal bicchiere e un’altra miriade di cose fantastiche che Vi consiglio vivamente e senza dubbio alcuno di testare di persona se la Vostra decisione è quella di far frequentare questo nido al Vostro bimbo. Sono certa che ne resterete ammaliati tanto quanto noi.

 

Un grazie di cuore a tutte le educatrici e a tutto lo staff del Nido di Martinengo che ogni giorno sono sempre in prima fila ad accoglierci con i loro contagiosissimi sorrisi e la spontanea ironia.

Grazie infinite ………………………………………… !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

                                                                                                                              PAOLA E ALBERTO GENITORI DI GIADA CALVI

 

Il valore del nido di Martinengo

Mi sono chiesta più volte, nel corso di questi giorni in cui dovevo preparare questo piccolo scritto, cosa davvero poteva spiegare, rendere l’idea del valore del nido di Martinengo. Alla fine dovrete credermi sulla fiducia, perché ho un consiglio che potrete mettere in pratica solo dopo che il vostro bimbo avrà iniziato a frequentare questo luogo. E il consiglio è: vivete il nido. Non lasciate che sia solo il vostro bambino o la vostra bambina a interagire con questi spazi belli e ampi, con queste persone belle e professionali, gentili e comprensive.

Vivete il nido, non limitatevi all’inserimento e alle occasioni ufficiali: se potete, trovate un po’ di tempo per parlare con le educatrici, incontrare la cuoca, chiacchierare con tutto il personale e con gli altri genitori, partecipare a quanti più incontri possibili – dalla chiacchierata con l’alimentarista alla serata di “lezione di cucina per piccoli” della preziosa cuoca Mary, questo asilo si fa in quattro per dare a tutti più occasioni possibili di incontro, confronto e apprendimento – per fare vostro questo spazio, questo mondo così importante per un bimbo piccolo.

Il valore del nido è il valore del suo servizio sociale, e la differenza che passa tra il “minimo indispensabile” e quel che si fa in questo asilo ogni giorno vi salterà agli occhi senza bisogno di cercare a lungo per vederla. È il lavoro fatto con passione e dedizione, è la cura dei bimbi, è l’attenzione per gli spazi che abbracciano i bambini e li accolgono in un mondo fatto di materiali e giochi naturali e studiati proprio per loro, è il giorno dopo giorno in cui l’attenzione e la cura per quel che i genitori hanno di più prezioso non viene mai meno. È questo e tanto di più, e sarà bello scoprirlo insieme a vostro figlio. C’è molto di più qui di quel che avete visto oggi durante l’open day: vivete il nido, e il nido vi sorprenderà.

 

                                                                                                                                                  MAMMA DI LISA E BIANCA FERRARI

 

Urago d’oglio , marzo 2012

Ogni giorno per raggiungere l’asilo nido dobbiamo percorrere diversi chilometri, rotonda dopo rotonda! … Abbiamo però da subito avuto la consapevolezza di aver fatto la scelta giusta, di aver trovato un’ ambiente accogliente, sereno e con delle belle persone, emozionante ed emozionanti!!!

Grazie

Per tutto ciò che ogni giorno sapete trasmettere a Maria, e a mamma e papà!

 

                                                                                                                                              MAMMA E PAPA’ DI MARIA FABEMOLI   

 

Bagnatica, marzo 2012

L’esperienza che la nostra bambina sta vivendo all’asilo nido comunale di Martinengo è e sarà per lei un’esperienza indimenticabile; ogni giorno vive momenti di amicizia, di gioia, di affetti, di condivisione, di regole e di giochi.

Anche noi genitori stiamo vivendo con lei questa meravigliosa esperienza, trovandoci spesso partecipi di iniziative che ci aiutano a capire e verificare come MARTINA passa le sue giornate.

Siamo sicuri che, di questo asilo, ci resterà UN BEL RICORDO.

 

                                                                                                   CON AFFETTO E STIMA, I GENITORI DI MARTINA GHIDOTTI

 

Martinengo, marzo 2012

Da sempre, fantasticando su come ci sarebbe piaciuto educare il figlio che avremmo avuto, pensavamo all’importanza di inserirlo sin da subito in un contesto socializzante nel quale, assieme ai coetanei e sotto l’attenta regia di esperti educatori, potesse essere accompagnato nelle sue scoperte e stimolato nelle sue conquiste.                                       

Così, quando è nato Matteo, nonostante avessimo la fortuna di avere nonni più che disponibili ad occuparsene, abbiamo deciso che l’avremmo iscritto ad una scuola per la prima infanzia. La nostra scelta è caduta sul Nido Comunale di Martinengo, sia per l’ottima impressione che abbiamo avuto visitandone gli ambienti e parlando con il personale educativo, sia per i molteplici e concordi pareri entusiasti riportatici da altri genitori reduci dall’esperienza di aver affidato proprio figlio a questa struttura.              

A sei mesi di distanza da allora, la realtà che abbiamo conosciuto in questo ambiente ha davvero superato ogni più rosea aspettativa.               

Ogni giorno restiamo colpiti dall’amorevole impegno, dall’estrema competenza professionale e dalla squisita cortesia di tutto il personale educativo e ausiliario che lavora in questa struttura e che quotidianamente accoglie i propri piccoli utenti ponendosi come obiettivo il loro benessere. E poiché, per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale che sussista un’interazione cooperativa tra struttura educativa e famiglie, il Nido organizza spesso colloqui con il personale educativo e riunioni di approfondimento su svariati temi.                                                             

Molto interessanti e coinvolgenti sono stati gli incontri con l’alimentarista, che ci ha insegnato come scegliere i prodotti alimentari e come leggerne le etichette, con le cuoche, che ci hanno dato utilissimi suggerimenti per preparare le pappe, con le educatrici, che ci hanno fornito simpatici spunti ludico-creativi per far divertire i nostri bambini.                                                                    

Tali incontri, oltre a risultare davvero utili dal punto di vista pratico, hanno favorito la socializzazione tra noi genitori e la condivisione delle nostre realtà quotidiane. Ogni volta in cui partecipiamo a un incontro o parliamo con il personale educativo, ci rendiamo conto davvero di quale bella realtà rappresenti questa struttura, a dispetto dei vecchi ma ancora radicati luoghi comuni che vedono gli asili nido come dei tristi luoghi in cui sfortunati genitori che non hanno migliori alternative parcheggiano i loro figli. Noi invece siamo sempre più convinti che l’esperienza del Nido sia per nostro figlio un bel regalo che abbiamo voluto fargli. Matteo non è ancora in grado di esprimersi verbalmente in maniera compiuta per raccontarci come sta vivendo la sua esperienza al Nido. Lo stesso però è in grado di comunicare con i mezzi che conosce le proprie esigenze e le proprie emozioni. Allora spesso capita che, quando andiamo a prenderlo, manifesti con evidenza il desiderio di finire di sfogliare un libro o di manipolare curiosamente qualche nuovo oggetto che gli viene proposto dalle educatrici. Capita anche che, quando lo portiamo al mattino, sia talmente attratto dalle attività in cui le educatrici prontamente lo coinvolgono da non accorgersi quasi neanche che lo salutiamo per andarcene. Penso che queste spontanee manifestazioni dimostrino più di ogni parola quanto Matteo si trovi bene in questo ambiente e quanto sia sereno.

E la serenità di Matteo per noi è il regalo più grande!   

 

                                                                                                                           MAMMA E PAPA’ DI MATTEO LUPO PASINI    

 

Mornico, marzo 2012

Eccoci qui! Anche quest’anno è volato… mancano solo tre mesi e, poi, si chiude anche stavolta, l’esperienza dell’asilo nido.                                                                          

E’ il quarto anno che passiamo qui! Due anni per Linda e altri due per Serena.                    

Di questo posto conosciamo ogni angolo: il giardino con i tricicli di ferro pesanti, l’albero dei cd all’ingresso del vialetto che ci accoglie con i suoi bagliori tutte le mattine; la porta d’ ingresso in vetro con i suoi avvisi attaccati, che non puoi non leggere la mattina, anche se sei di fretta!!!                                                                                                         

E poi il corridoio con la fila di caselle con le piccole fotografie, che ti guardano sorridenti e aspettano di aprirsi per accogliere gli oggetti personali di ogni bimbo. Il corridoio, il primo anno, ci portava nella sezione Riflessi d’ambra poi, il secondo anno, ci conduceva nella sezione Mimeson per i più grandi! Poi il bagnwetto con i waterini per la pipì dei grandi, con gli anatroccoli gialli dipinti sulle piastrelle! E, ancora, il grande salone con tutti i giochi in legno … de i Martingegni! Tutti i giochi che aspettano di prendere vita e di animarsi con l’arrivo dei piccoli utenti! Vicino c’è la sala da pranzo con le seggioline di legno e le candele che, qualche volta, si accendono per il pranzo al lume di candela. La stanzetta Alfa&Beta con la ruota del chi c’è e il dormitorio con i tatami e le decorazioni che scendono dal soffitto per far sognare i nostri bimbi… e la cucina e la lavanderia con i loro rumori fatti di piatti e di centrifughe!                                                                                                                                

Queste sono le cose che ci mancheranno del nostro Asilo Nido… perché non si tratta solo di ambienti di vita che hanno riempito per anni la nostra quotidianità. Sono molto di più!! Sono i luoghi dove si è formata ed è cresciuta la nostra identità di adulti, di genitori e di famiglia. Il nido, per noi, è come una persona, con la quale abbiamo condiviso una parte importante della nostra esistenza; una persona che ci ha accolto, sostenuto, a volte giustificato, “coccolato”… quasi mai criticato! Abbiamo costruito, insieme, una relazione nella quale, credo, siamo cresciuti tutti!                                                                                                              A fine giugno dovremo salutarlo … il nostro Nido, nella grande festa del ciao … e sarà davvero dura, stavolta! Ma per ora, non ci voglio pensare… dopotutto mancano ancora tre mesi!

                                                                                                                    GRAZIE A TUTTI LA MAMMA DI SERENA TORRI

 

 

Martinengo, marzo 2012

Il primo approdo nell’immenso mare chiamato vita.

Con un pensiero a tutti voi che godrete dei profumi, dei sapori e dei colori che inconsciamente vi guideranno come fari nella notte.

 

                                                                                                                                       MAMMA E PAPA’ DI SOFIA PEZZANI  

 

Caro Asilo nido, sei diventato anche nostro! Tre anni fa io e Stefano siamo entrati in punta di piedi senza conoscere nulla di te, ignorando la tua storia (il passato che custodisci e che ti ha formato) e abbiamo iniziato a gustare e vivere il tuo presente. Ogni mattino salutiamo gli ambienti di vita: ogni luogo profuma di quotidianità, ogni luogo è in ascolto del bambino, ogni luogo parla di cura. Per Stefano e Michele nido vuol dire attenzione, rispetto, conquiste quotidiane, accompagnamento … cura. Per me mamma il nido vuol dire aiuto, sostegno, conforto, confronto, condivisione, professionalità e competenza unita a serenità e disponibilità … amicizia.

Tutto è in armonia: profumi, colori, luci, suoni, musiche e parole.

Ci accogli ogni giorno senza giudizi e discriminazioni. A volte mi domando il perché di tanta gratuità, forse è grazie all’amore per la vita che guida ogni tuo gesto e parola. E mi piace pensare caro nido che tu accudisca gelosamente ogni attimo di stupore e meraviglia di ogni bambino… ed è tutto poi Mistero e Grazia!

 

                                                                                                                                        MAMMA DI STEFANO E MICHELE VALLI